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Di Lorenzo e Napoli: una travagliata storia d’amore

Giovanni Di Lorenzo e il Napoli potranno ricucire la propria storia d’amore?

O Capitano! mio Capitano! il nostro viaggio tremendo è terminato; la nave ha superato ogni ostacolo, l’ambìto premio è conquistato” – queste strofe, tratte dalla poesia “Oh Captain! My Captain!” di Walt Withman, riprendono perfettamente la travagliata storia d’amore che vede coinvolto Giovanni Di Lorenzo e il Napoli. Il viaggio del capitano azzurro, però, con il passare delle ore, dei giorni, non sembra ancora terminato nonostante i venti di bufera che spirano e che lo vorrebbero lontano da Partenope. L’ambito premio – lo scudetto – è stato conquistato, ma altre avventure e premi ancora più prestigiosi aspettano di essere vinti e farlo con la maglia azzurra, con un’intera città – Napoli – che ti sostiene e urla il tuo nome non ha prezzo.

Di Lorenzo pronto a riprendere il timone

Withman dedicò la sua poesia ad Abraham Lincoln, a seguito della sua dipartita avvenuta il 16 aprile 1865; le parole utilizzate erano piene di affetto ed ammirazione per un grande uomo che stava conducendo la propria Nazione verso un’epoca d’oro, così come – sforzando l’immaginazione – Di Lorenzo stava facendo con il proprio club. Purtroppo, però, per il terzino italiano l’epoca d’ora è durata meno di un battito di ciglia. Dopo un’annata d’oro, durante il 2022/23, che lo ha visto alzare al cielo lo scudetto, arrivare a conquistare i quarti di Champions League con il Napoli è arrivata una delle batoste più tremende della sua storia e del club. La stagione 2023/24 è stata un incubo sia per lui che per la società e sembra aver portato entrambi a voler concludere questo tremendo viaggio; però, si sa, i viaggi sono fatti di alti e bassi e allora la speranza e che il Capitano torni al comando della propria nave e la riporti sul giusto tragitto perché una storia d’amore così bella non può terminare con il tradimento del proprio condottiero, questo si augurava Walt Whitman prima di concludere la propria poesia: “O Capitano! mio Capitano! risorgi”.

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