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Conferenza a Ginevra su Leonardo da Vinci

In data odierna – 11 luglio 2024 – si è svolta la Conferenza stampa a Ginevra, presso il Club Suisse de La Presse in Svizzera, su Leonardo da Vinci.

Continuano gli aggiornamenti sulla figura di Leonardo da Vinci, tramite le continue scoperte dello studioso Silvano Vinceti. Presentato un nuovo disegno.

Grazie a diverse prove periziali, la questione del giorno riguarderebbe una frase scritta da Leonardo Da Vinci in un disegno raffigurante una giovane donna, ritrovato e conservato proprio in Svizzera, ora di proprietà di un collezionista e, dunque, da sempre avvolto nel mistero. Leonardo disegnò il mezzo busto femminile, probabilmente un bozzetto per un dipinto, secondo l’antica tecnica della sanguigna (carboncino rosso). Oggi è stato attribuito definitivamente a Cesare da Sesto, allievo prediletto di Leonardo da Vinci.

Dunque proprio durante la Conferenza stampa a Ginevra, il Comitato Nazionale per la Valorizzazione dei Beni ha mostrato e presentato per la prima volta il disegno (28x20cm).

«Cesare da Sesto – spiega Vinceti – è l’allievo che maggiormente ha realizzato un’intimità emotiva e artistica con il grande genio toscano. Fra tutti gli arricchimenti […] Cesare da Sesto attribuiva al disegno, la sua ricerca di perfezione, di forte espressività, sempre presente in Leonardo. Seguendo un rigoroso metodo storico-periziale abbiamo proceduto a ripercorrere e ordinare con documenti autentici gli ultimi 60-70 anni della storia del dipinto».

Il prof Carlo Pedretti ha determinato l’attribuzione del disegno all’allievo Cesare da Sesto: «Dopo aver svolto uno studio e un’attenta ricerca sul Maestro Cesare da Sesto. […] Posso quindi confermare che questo sanguineo è stata effettuato dal Cesare da Sesto».

«Una perizia calligrafica promossa dall’attuale proprietà allo studio periziale di Giovanni Favaloro ha determinato la convinzione, già manifestata dal prof. Carlo Pedretti della probabile mano di Leonardo sul disegno di Cesare da Sesto» – precisa lo studioso Vinceti.

Il prof. Favaloro conclude e certifica: «L’annotazione a guisa di postilla presente sul recto del Bozzetto preparatorio di un dipinto già attribuito al Cesare da Sesto presenta, con altissima probabilità caratteristiche di Tecnica e Natura Leonardesca e ciò, dal punto di vista Grafologico-Forense, porta a concludere che detta Personalità Grafica, individui proprio una corrispondenza ineccepibile di grafemi con le caratteristiche grafiche più intime di Leonardo da Vinci».

Resta un ultimo mistero: che cosa scrisse Leonardo da Vinci nel prezioso disegno del suo allievo?
Oggi la Conferenza stampa a Ginevra, su Leonardo da Vinci ha messo sotto gli occhi di tutti una nuova questione, che forse un giorno sarà risolta.

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