TECNICA | SCIENZA | ARTE

Organo di informazione dei Periti Assicurativi

MotoGP 2024: Jorge Martin Campione del Mondo, battuto Bagnaia

Al circuito di Catalogna Martinator conquista il titolo Mondiale grazie a uno splendido terzo posto. Onore ad Aleix Espargarò che ha corso il suo ultimo Gran Premio

La stagione 2024 di MotoGP si è conclusa con un epilogo mozzafiato, dove a trionfare è stato Jorge Martín, che ha conquistato il suo primo titolo mondiale in carriera in MotoGP. La vittoria, arrivata nell’ultimo Gran Premio stagionale a Barcellona, ha coronato una stagione straordinaria per il pilota spagnolo, che ha saputo imporsi come una delle stelle più brillanti del motociclismo mondiale.

Una stagione di fuoco: Martín batte Bagnaia

Martín ha chiuso al terzo posto nell’ultimo GP del 2024, ma il suo piazzamento gli è stato sufficiente per battere Francesco “Pecco” Bagnaia, il campione in carica e protagonista di una stagione molto combattuta. Bagnaia, dopo aver vinto i mondiali del 2022 e 2023, non è riuscito a replicare il suo successo, nonostante una costante lotta per il titolo fino all’ultimo. La lotta tra i due è stata una delle più avvincenti degli ultimi anni, con Martín che ha saputo tenere il passo di Bagnaia e, alla fine, ha avuto la meglio, mettendo fine alla supremazia di Pecco in MotoGP.

Un aspetto da sottolineare è che, nonostante Martín corra con il team Prima Pramac Racing, che non è un team ufficiale, la moto con cui ha corso è pur sempre una Ducati ufficiale. Sebbene non faccia parte della squadra ufficiale della casa di Borgo Panigale, il suo successo è stato comunque ottenuto su una moto altamente competitiva, segno che le prestazioni della Ducati, sia ufficiale che non ufficiale, sono straordinarie. Questo titolo mondiale di Martín è una prova della forza del progetto Ducati, che ha visto la sua squadra indipendente primeggiare, sbaragliando la concorrenza.

Addio al motociclismo per Aleix Espargarò

Il Gran Premio di Barcellona è stato anche teatro dell’addio alla MotoGP di Aleix Espargarò, uno dei piloti più apprezzati e rispettati della categoria. L’anno 2024 segna la fine di una carriera lunga e intensa per il pilota spagnolo, che ha deciso di ritirarsi dal mondiale dopo una serie di stagioni di altissimo livello. Espargarò ha salutato il suo pubblico con una prestazione emozionante, regalando ai suoi tifosi l’ultimo ricordo di una carriera che ha contribuito a scrivere pagine importanti nella storia della MotoGP.

La sua ultima gara è stata un momento di grande emozione per tutti gli appassionati, soprattutto in Spagna, dove Espargarò è considerato una figura di riferimento. La sua carriera, iniziata nelle categorie minori, è stata costellata da sfide e sacrifici, ma anche da tanti successi, con un indiscusso spirito combattivo che ha reso il suo percorso ancora più speciale.

La fiesta spagnola: torna a trionfare un pilota iberico

Con la vittoria di Martín, la Spagna torna finalmente a festeggiare un titolo mondiale in MotoGP dopo il 2020, quando fu Joan Mir a conquistare il suo primo e, finora, unico campionato mondiale della serie maggiore. La Spagna ha sempre avuto una forte tradizione nella MotoGP, con piloti come Marc Márquez, Maverick Viñales. La vittoria di Martín riaccende questa tradizione, portando un nuovo campione alla guida della scena motociclistica mondiale.

Immagine creata con AI, MotoGP finale

La stagione 2024 di MotoGP resterà nella storia per diversi motivi: il dominio di Jorge Martín, che ha sconfitto un gigante come Francesco Bagnaia, e l’emozionante addio di Aleix Espargarò alla MotoGP. La Spagna, ancora una volta, si conferma la patria di campioni leggendari, con un nuovo campione che saprà fare parlare di sé per gli anni a venire. La festa di Barcellona, con la vittoria di Martín, non è solo la celebrazione di un titolo mondiale, ma anche un tributo alla passione, alla determinazione e al talento che fanno grande la MotoGP. Inoltre, non va dimenticato che, sebbene la Ducati ufficiale abbia vinto il titolo costruttori, anche la Ducati di Pramac ha dimostrato di essere una delle moto più potenti in griglia, mettendo un sigillo su una stagione 2024 che ha confermato la forza indiscussa di Borgo Panigale.

L’albo d’oro della MotoGP: un duopolio Italia-Spagna


L’albo d’oro della MotoGP dal 2002 a oggi mostra un netto predominio di Italia e Spagna, due nazioni che continuano a sfornare talenti straordinari. Ecco una panoramica dei campioni mondiali:

2002-2005: Valentino Rossi (Italia) – Un dominio incontrastato per il pilota italiano, che ha vinto ben 5 titoli consecutivi.
2006: Nicky Hayden (USA) – L’unico titolo iridato vinto da un pilota americano nel periodo recente.
2007 e 2011: Casey Stoner (Australia) – Il pilota australiano ha conquistato due mondiali, uno con Ducati e l’altro con Honda.
2008-2009: Valentino Rossi (Italia) – Rossi ritorna al successo con due titoli mondiali consecutivi.
2010-2012, 2015: Jorge Lorenzo (Spagna) – Il pilota spagnolo domina dal 2010 al 2012 e aggiunge un ulteriore titolo nel 2015.
2013-2014, 2016-2019: Marc Márquez (Spagna) – Un dominio assoluto dell’era di Marc Márquez, con 6 titoli mondiali in questo periodo.
2020: Joan Mir (Spagna) – Mir vince il suo primo mondiale, interrompendo il dominio di Marquez.
2021: Fabio Quartararo (Francia) – Il primo campione francese della MotoGP.
2022-2023: Francesco Bagnaia (Italia) – Bagnaia riporta l’Italia al vertice con due mondiali consecutivi.
2024: Jorge Martín (Spagna) – Martín completa la sua scalata al titolo mondiale, portando la Spagna nuovamente sul tetto del mondo.


Questo lungo elenco evidenzia come Italia e Spagna siano state le nazioni dominanti in MotoGP negli ultimi vent’anni, con una costante produzione di talenti che continuano a fare la storia del motociclismo. La forza di queste due scuole di piloti, sostenuta da una tradizione consolidata e da team altamente competitivi, fa sì che la lotta per il titolo mondiale rimanga sempre una sfida accesa tra questi due paesi.

Share:

Condividi su facebook
Facebook
Condividi su twitter
Twitter
Condividi su pinterest
Pinterest
Ultime news

Articoli correlati

adolescence

Adolescence è un piccolo capolavoro

In un periodo storico in cui ormai i casi di femminicidio sono all’ordine del giorno, il piccolo capolavoro Adolescence sembra cadere a pennello. La nuova

Le dipendenze digitali

Dalle malattie codificate al vero rischio: l’a-socialità Nelle canzoni il campanello d’allarme: da J-Ax ai Coma Cose Le dipendenze spaventano. Spaventano quelle fisiche: consumo di

C.t.u. Vacazioni e compensi

Torniamo a parlare di ctu, tema molto caro al SIPA, ormai impegnato sul tema a tutto tondo. Questa volta parliamo di vacazioni dei consulenti tecnici

Milano chiama Napoli risponde

Dopo la partita vinta dall’Inter contro l’Udinese, seppur con il batticuore dell’ultimo minuto in cui Sommer salva la porta nerazzurra, il Napoli è chiamato contro